Festival di Sanremo 2005: gli ospiti italiani e stranieri e tanto gossip!

Le suonerie di sanremo

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Tyson e Vasco tra gli ospiti big a Sanremo

Tyson a sanremo!  Vasco Rossi a Sanremo nella serata finale!

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Grande ospite della serata finale Vasco Rossi, scarica le suonerie di Vasco per distinguerti dal mondo comune!    

Buoni o Cattivi      Come Stai      Un Senso      (versione poli)

Buoni o Cattivi    Come Stai     Un Senso (versione mono)

 

La sexy Lola Ponce si è esibita giovedì!

L'altra "star" della serata di giovedì è stata l'argentina Lola Ponce,

già Esmeralda in "Notre Dame de Paris". Canta bene e indossa

una mise audace: praticamente una camicia da notte molto

trasparente su un intimo abbastanza castigato. Bonolis fa la

"gag" più ovvia e cerca di coprirla. Lei lo invita a dormire insieme

 

Gwen Stefani è stata la regina venerdì

con la sua canzone hit "What you waiting for"

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  What You Waiting For? e la nuova Rich Girl  sul tuo cellulare!

Lola PonceGwen Stefany

 

   

Vasco Rossi apre la grande serata finale!

Vasco esce in apertura di serata "per non disturbare lo svolgimento della gara".

Con il sottofondo musicale di "Vita Spericolata" ne canta un pezzo e poi canta la canzone

tratta dall'ultimo album"Un senso" e alla fine esce dal palco...Paolo lo chiama e Vasco

rientra e dice parlando in libertà "Una volta scappavo sempre, ora ho smesso di scappare.

Sono venuto a restituire il microfono portato via 20 anni fa. La mia avventura è partita qui,ma ho chiuso il mio debito,

qui non mi vedrete più. Saluto tutti quelli che stanno guardando Sanremo ora e domani diranno che non l'hanno guardato!Ora vado a fumare...nei 10 comandamenti è scritto 'non rubare',non 'non fumare".

 

 WILL SMITH, l'ospite della terza serata mezz'ora tra rap e balletti!

"I say the hip,the hop,the hippin'...", entra cantando sull'inconfondibile giro di basso di "Rapper's delight" della  Sugar Hill Gang. 

Signore e Signori: mister Will Smith!Il rapper e attore americano conquista tutta la scena della terza serata. 

Canta, balla, dà lezioni di seduzione a Bonolis, e alla fine si porta via la   Fellini.Will Smith esordisce così sul palco dell'ariston: 'Sono felice di essere americano. Certo, ci sono persone che commettono errori, persone che ricoprono incarichi importanti, ma sono orgoglioso di poter esprimere liberamente il mio pensiero, contestando se lo ritengo giusto, o applaudendo se sono d'accordo.Ci sono persone che non dovrebbero occupare determinate cariche, ma non e' il caso di buttare via il bambino con l'acqua sporca. Sono qui solo per il film . Ma non si sa mai, dipendera' da cosa ha in mente Paolo. E poi - avverte con un sorriso - non si sa mai cosa succede quando Will Smith e' in citta'. E, saputo che ieri persino Mike Tyson si e' lanciato in un rap - genere in cui Smith si e' cimentato varie volte con successo - afferma: ''Se lo ha fatto lui a questo punto non posso esimermi...'' e si lancia in un fuori programma di due minuti invitando l'interprete Olga Fernando a tradurre l'improvvisato rap. Un genere che nasce da ''situazioni di disagio e di dissenso. Ma non si puo' limitare il suo significato solo a questo. E' un fenomeno complesso e come tale deve essere trattato''. L'ex 'Principe di Bel Air' con The Hitch torna al genere comico, leggero e divertito, dopo alcune pellicole dal tono piu' serio come 'Ali' o d'azione come 'Nemico pubblico'. ''Istintivamente mi sento un attore comico, cosi' devo sforzarmi per immaginarmi in una situazione drammatica. Anche se - aggiunge - la commedia e la tragedia sono essenzialmente la stessa cosa. Ne parlavo tempo fa con Eddie Murphy e abbiamo concordato sul fatto che per un attore non c'e' una differente preparazione per i due generi''. Arrivato ieri, senza l'inseparabile moglie Jade (''E' a Los Angeles, pochi giorni fa le e' stato consegnato un premio all'universita' di Harvard come Donna dell'anno''), Smith non si sente un 'dottor rimorchio', ''anche se con le donne sono veramente bravo'', garantisce, lasciandosi poi scherzosamente andare a effusioni con un'imbarazzata traduttrice. Non e' invidioso del collega Jamie Fox, premio Oscar per 'Ray' (''ha un talento straordinario, ha una gran voce, ma anch'io non lavoro tanto male'') e ammira molto Clint Eastwood, per la sua capacita' di saper sempre usare la musica giusta nei suoi film. .Dopo un breve insegnamento di Will a Paolo, vengono invitate Antonella Clerici e Federica Felini. Tutti e quattro ballano e poi Will Smith finge di appartarsi con la Felini…Al rientro sul palco dice "Prisencolinensiaciul”, canzone di Adriano Celentano: “Quello non è inglese Paolo” dice Will Smith e poi qualche battuta su Celentano. “Grazie per la sua superba energia” afferma Bonolis e via a ritmo di "Good Times".(Fonte Ansa.it)

 

SANREMO: IL RAP DI TYSON, DIETRO MIA CONDANNA UNA MENZOGNA!

L'intervista piu' discussa del Festival di Sanremo e' cominciata intorno alle 22.30 quando, come se seguisse un copione gia' scritto, Mike Tyson ha storpiato 'Volare' che Paolo Bonolis aveva fatto eseguire dall'orchestra per compiacere la supposta passione di cantare dell'ex campione del mondo di pugilato. Sorridente, vestito con un elegante abito grigio, Tyson, che a Montecarlo e' accompagnato da un seguito di trenta persone, si e' intrattenuto con Bonolis per oltre mezz'ora senza mai concedere spazio agli aspetti piu' discussi della sua personalita' ma dando di se' un'immagine piu' pacificata.

Unico momento ''forte'' e' stato il commento alla sua vicenda di carcere. ''Dietro la mia condanna - ha detto Tyson - c'e' stata una menzogna, ci sono tante persone che sono state condannate per non aver commesso le loro colpe, gli Usa sono come un'azienda che continua a costruire carceri perche' deve mettere la gente dentro. Gli Usa sono un grande paese ma da questo punto di vista c'e' ancora molto da fare''. Tyson si e' poi definito cosi': ''non sono un angelo, non sono solo un pugile, sono un padre, uno zio, un pittore'', e ha parlato con emozione del figlio di otto anni.
Il tono dell'incontro e' stato sempre sorridente e disteso. Tyson ha chiesto un asciugamani per detergersi dal sudore. Il momento piu' curioso, prima di un improvvisato rap conclusivo, e' stato quando si e' definito ''un alchimista: c'e' chi trasforma la cacca in denaro io invece trasformo il denaro in cacca''.
TYSON ANNUNCIA RITORNO SUL RING
''Si', tornero' sul ring. Sara' a Washington, con tutta probabilita' il prossimo 20 giugno'', Mike Tyson ospite a Sanremo per il Festival della canzone ha confermato a Bonolis le voci che volevano il suo ritorno al pugilato. Tyson non ha pero' detto contro chi dovrebbe combattere.(Fonte
Ansa.it)

Venerdi' sarà la volta della cantante americana Gwen Stefani, reduce dal successo del suo primo album solista "Love, Angel, Music, Baby" e apparsa nel film candidato all'Oscar "The Aviator", di Martin Scorsese.

Il "super-ospite" della serata finale sarà invece il mitico Vasco Rossi, richiesto espressamente da Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi, cha a tal proposito hanno dichiarato: ''Abbiamo voluto a tutti i costi Vasco Rossi a Sanremo perché amiamo la sua musica, è bello che partecipi non per ritirare un premio, ma per rendere omaggio a una manifestazione che in 50 anni ha dato molto alla musica italiana". Per Vasco Rossi si tratta di un ritorno a Sanremo, a distanza di circa vent'anni dalla sua ultima partecipazione come cantante in gara. Sono infatti due, le volte che Vasco ha partecipato a Sanremo, nel 1982 con "Vado al Massimo" e l'anno successivo con "Vita spericolata". Singolare il fatto che in entrambe le apparizioni, come cantante in gara, Vasco non si sia mai classificato tra i primi, mentre ora torna come ospite d'onore, una figura che fino a poco tempo fa il regolamento di Sanremo non prevedeva per cantanti italiani (non in gara). Che sia una rivincita per il Blasco?

E se Vasco Rossi garantirà lustro (e un rispettabile picco d'ascolti) alla serata conclusiva del Festival, ben diverso è il personaggio che dovrebbe salire sul palco dell'Ariston nel corso della serata inaugurale, martedì 1 marzo: il discusso campione di boxe Mike Tyson, per il quale si è parlato di "trattative più che avviate". Va sfumando, invece, la partecipazione di Richard Gere: la trattativa si sarebbe arenata di fronte ai dettagli più spinosi (quelli cioè economici). A ciò va aggiunto anche che la sua presenza al Festival avrebbe perso una buona dose di appeal dopo la lunga intervista all'attore realizzata da Serena Dandini e andata in onda nel corso del programma Parla con me, domenica sera.
Quando Vasco andava al massimo. La prima volta aveva 20 anni. Nessuno, o quasi, lo conosceva. Nato a Zocca, in provincia di Modena, ex studente di pedagogia, ex dj della radio privata "Punto Radio Zocca", sembrava un alieno sbarcato per caso a Sanremo. Era l'edizione del 1982, cantò Vado al massimo: inneggiava alla droga e se la prendeva con "quel tale che scrive sul giornale", cioè il giornalista Nantas Salvalaggio che l'anno prima lo aveva apostrofato come "esempio di drogato". La canzone non si classificò tra le prime tre, le uniche di cui venne resa nota la graduatoria quell'anno.
Una vita spericolata. Nel 1983 il messaggio di Vasco è ancora più diretto con una canzone che è diventata un manifesto generazionale: "Voglio una vita spericolata, voglio una vita come quelle dei film, voglio una vita esagerata, voglio una vita come Steve McQueen". A Sanremo, in quella occasione, Vasco sceglie di dormire in una roulotte sulla spiaggia invece che in albergo.
Le sue canzoni al Festival. Vasco diventa il più importante cantante italiano e si allontana sempre di più dal Festival. Rare volte vi partecipa come autore: nel 1989, con Tentazioni, portato in gara dal gruppo degli Sharks (Nuove Proposte), supporters del rocker nel tour di quell'anno. Nel 1997 scrive per Patty Pravo E dimmi che non vuoi morire, due anni dopo con Gaetano Curreri scrive Lo zaino, interpretato dagli Stadio e, nel 2000, firma La tua ragazza sempre, composta sempre con Curreri e affidata a Irene Grandi che la porta al terzo posto in classifica.
A Tony disse no. Nell'edizione 2004 il direttore artistico del Festival, Tony Renis, aveva già invitato il cantante per consegnargli il premio alla carriera. Ma dopo un lungo tira e molla, arrivò il rifiuto. "Considero Sanremo solo la città dei fiori e delle mie vacanze", si limitò a spiegare.

 

Counting Down the Days per Natalie ImbrugliaPronto il ritorno di Natalie Imbruglia. A distanza di circa quattro anni dall'ultimo album "White Lilies Island", per la cantante australiana è giunto il momento di pubblicare “Counting Down the Days”, la cui uscita è attesa per il prossimo 4 aprile. Superato il momento difficile del 2004, quando dopo un intervento chirurgico alle corde vocali ha rischiato di perdere la voce, la cantante torna ora con un album di 12 canzoni.In “Counting Down the Days”, Natalie è coautrice insieme al marito, il vocalist dei Silverchair, Daniel Johns, per un album già definito dalla cantante pop come "ricco di carica positiva". “Counting Down the Days” rappresenta quindi un ritorno importante per Natalie Imbruglia, dopo un periodo estremamente difficile e assai ben lontano dal grande successo arrivato con il singolo "Torn", contenuto nell'album di debutto "Left of the middle"(1997). Ripetere il successo di allora non sarà certamente facile per la cantante australiana, ma proprio dal periodo buio del 2004, con l'intervento alle corde vocali, cerca ora di trarre tutta la forza di un ritorno che ad un certo punto sembrava quasi insperato. Importante il ruolo del marito Daniel Johns, rimasto sempre al suo fianco anche nei momenti più difficili, e che per questo Natalie ha voluto ringraziare parlando del suo rapporto in “Counting Down the Days”.

 

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